
Poche, ancora troppo poche, le realtà destinatarie di finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI rispetto a quelle iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese
Poche, ancora troppo poche, le realtà destinatarie di finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI rispetto a quelle iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese
Subordinato all’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate, il credito di imposta sarà attribuibile alle imprese di qualsiasi dimensione che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi a decorrere dall’1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019
Dal prossimo 2 maggio è possibile presentare le domande in bollo, tramite pec, fatta eccezione per le PMI appartenenti ai settori agricoli e della pesca. Gli indirizzi di invio telematico sono quelli delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione, così come da elenco aggiornato e pubblicato nei siti internet del MISE
Due interessanti provvedimenti hanno recentemente rinverdito altrettante misure di agevolazione che, nell’immediato futuro, garantiscono un ritorno di grande appeal per le imprese
La legge di Stabilità per il 2016 ripropone il rodato incentivo per le aree in ritardo di sviluppo che, per quest’anno, si presenta in luce ancora più accattivante per effetto di possibili incroci con il superammor tamento introdotto dall’Esecutivo
Con il maxiemendamento anche il mondo delle professioni, al pari delle piccole imprese, potrà beneficiare dei fondi strutturali FSE e FESR previsti nella programmazione negoziata per il periodo 2014/2020
Come funzioneranno le agevolazioni per nuove imprese giovanili e femminili e quelle in favore delle “start up innovative
Dopo un anno di rinvii, l’incentivo trova la sua piena operatività, che resterà fruibile fino al 31 dicembre 2019. Non sono pochi, comunque, i punti in chiaroscuro del nuovo bonus, circostanza che ha spento parte degli entusiasmi iniziali
Per una buona partenza è necessaria la predisposizione di una domanda completa e corretta, che faciliti la preliminare attività di valutazione del soggetto gestore
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo riconosce un credito d’imposta del 30% dei costi – fra il 2014 e il 2016 – ritenuti eleggibili. Diverse le tipologie di spesa ammissibili fino a un massimo di 41.666 euro per ciascun beneficiario