
Roberto Nappi è a capo della startup vincitrice che si è aggiudicata anche il premio TIM
Roberto Nappi è a capo della startup vincitrice che si è aggiudicata anche il premio TIM
Con ARGO si costruiscono competenze operative qualificate in tempi rapidi, massimizzando l’efficacia degli interventi di training. A colloquio con Fabio De Felice, presidente Protom
Il presidente di Confindustria Caserta: «Negli ultimi anni la politica ha favorito una narrazione del mondo dell’industria non fedele alla realtà, identificando gli imprenditori non come veicoli di sviluppo ma considerandoli con un certo fastidio»
Il DG di Federmeccanica Stefano Franchi, partendo dall’intesa con la Regione Toscana, rimarca: «È solo il primo passo per recuperare quel terreno perso per effetto della riforma che ha dimezzato le ore di alternanza. Ci auguriamo che il governo ne prenda atto, riconoscendo che l’alternanza scuola-lavoro richiede una triplicazione di risorse e sforzi rispetto a […]
È un grido di allarme quello di Rosario Caputo, amministratore unico della I.B.G. SpA, attiva a Caserta e iscritta a Confindustria Salerno con il suo stabilimento di Buccino dove produce e imbottiglia Pepsi Cola
Occorre fornire maggiori indicazioni e rassicurazioni su questo tipo di investimenti: se non sono trasparenti, non possono essere sostenibili
Per il presidente de La Doria «l’apertura a capitali di terzi significa supportare i programmi di sviluppo senza far ricorso al debito bancario. Ma aprirsi al capitale di rischio presuppone il superamento della prevalente cultura del debito e della paura, del tutto immotivata, di perdere il controllo»
Nel nostro Paese si è poveri pur lavorando perché a basso salario o per alti carichi familiari. I più colpiti sono i bambini, 1 milione e 200mila vivono in povertà assoluta, cioè mancano di ciò che è necessario per condurre una vita dignitosa
La categoria, come altre, è fatta di professionisti seri e meno seri. La mancata regolamentazione è responsabilità anche di quella politica che non ammette che le sue scelte sono spesso l’esito di una dialettica con portatori di interessi particolari
«La cura dell’interesse generale sta a cuore ad una serie di interlocutori degli apparati politici un tempo marginalizzati e oggi parte integrante della deliberazione politica. Non tenere conto di queste “novità” significherebbe svilire la partecipazione, indebolire le pubbliche amministrazioni e il loro operato»