
L’agenzia di comunicazione integrata è stata premiata da Sole24Ore e Statista per essersi distinta per incremento dei ricavi e crescita occupazionale di giovani under 30
È ufficialmente una “Stella del Sud” l’agenzia di comunicazione Hubitat, fondata nel 2018 da Alfonso Annunziata, Digital Strategist, Paolo Loffredo, Creative Director e Aniello Martuscelli, Developer. A decretarne l’eccellenza imprenditoriale la classifica stilata da Sole24Ore e Statista.
Un traguardo importante, che gratifica l’impegno dei vertici aziendali nella creazione di un’azienda che rappresenta un’eccellenza «per incremento dei ricavi e crescita occupazionale di giovani under 30 sulla cui formazione e competenza da sempre investono».
In pochi anni infatti l’agenzia ha raggiunto risultati rilevanti; basti pensare al fatturato che si attesta attorno al milione di euro o all’eterogeneità del team composto da 20 collaboratori equamente divisi tra uomini e donne e con un’età media al di sotto dei 35 anni o, infine, alle ormai consolidate collaborazioni pluriennali con importanti realtà aziendali in diversi settori (food, wine, industria, ecommerce, sia B2C che B2B, solo per citare i più importanti).
Ma il segreto forse sta innanzitutto nelle buone e chiare intenzioni, a partire dal nome: «Siamo “hub” – rimarca Alfonso Annunziata – nella misura in cui le competenze espresse dal nostro gruppo si incrociano, fondono e completano le une con le altre per restituire ai nostri clienti un risultato corale, moltiplicato e multidimensionale. La possibilità di lavorare in team, con professionalità diverse e punti di vista differenti, è ciò che rende i lavori di agenzia come la nostra unici e non sostituibili. Ma siamo anche un “habitat”, inteso come un luogo in cui le idee e le strategie nascono naturalmente integrate e connesse».
Come per altre realtà dell’ampio comparto marketing e comunicazione, anche per Hubitat è tempo di nuove sfide e rinnovate ambizioni: il settore è infatti sempre più competitivo e l’avvento dell’intelligenza artificiale non sta facendo altro che accelerarne i ritmi, richiedendo ancora maggiore rapidità di pensiero e di esecuzione.
Proprio in merito all’AI, per rispondere alla crescente richiesta di formazione e informazioni sul tema da parte delle aziende, Hubitat si farà promotore quest’anno di una serie di seminari gratuiti per aiutare gli imprenditori a comprendere le potenzialità dell’AI e le possibili applicazioni anche in attività semplici e di routine.
Grazie ai contributi e agli esempi di chi la sta già usando in azienda, gli imprenditori potranno familiarizzare con strumenti che faranno parte della quotidianità delle aziende, a tutti i livelli: dalle attività operative al marketing, dai reparti commerciali al customer care.
In Hubitat dunque le imprese possono trovare un valido alleato per affrontare con il piglio giusto la trasformazione digitale, grazie a soluzioni combinate di competenze in innovazione, consulenza, marketing, creatività, tecnologia e intelligenza artificiale, capaci di ottimizzare il potenziale in ogni fase del ciclo di vita del brand, del prodotto e del servizio.
Questo è possibile grazie alla struttura di Hubitat che la configura come una autentica agenzia di comunicazione integrata: la sola creatività non basta se non è proporzionalmente connessa con obiettivi di business. Forti di questa filosofia, negli ultimi anni hanno rafforzato un metodo che fonde in una 3 direttrici: dati, creatività e innovazione.
Anche nelle campagne creative, infatti, l’agenzia adotta un approccio data-driven: i dati liberano dall’influenza del “gusto personale”, facilitando invece l’ottenimento di buoni risultati in termini di performance.
Oltre a progetti per l’esterno, da tempo in Hubitat stanno investendo molto anche sulla propria organizzazione aziendale e sulla comunicazione interna: «Il nostro lavoro spesso – sottolinea Annunziata – vive di ritmi intensi e richiede grande capacità organizzativa. Per questo l’ambiente interno e l’equilibrio tra vita lavorativa e professionale diventano per noi aspetti cruciali su cui concentrare risorse, tempo e valore».