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Per il presidente di Gallozzi Group occorre un vero e proprio piano strategico perché la città possa rispondere compiutamente a quella visibilità internazionale capace di convincere in modo duraturo il mercato
Per il presidente di Gallozzi Group occorre un vero e proprio piano strategico perché la città possa rispondere compiutamente a quella visibilità internazionale capace di convincere in modo duraturo il mercato
Per il presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz l’unica strada da seguire è puntare a una ripresa in termini di quantità, qualità e volumi del prodotto interno, anche per ovviare a problematiche di approvvigionamento, ponendosi come principale obiettivo una produzione futura incentrata su criteri di sostenibilità
Sono dati a dir poco sconfortanti quelli emersi dal “Rapporto sullo stato dell’Economia provinciale” elaborato dalla Camera di Commercio di Salerno e presentato oggi 10 giugno nel corso della XII Giornata dell’Economia, il tradizionale appuntamento in cui il sistema camerale presenta una dettagliata fotografia delle performance economiche del territorio.
Seppur timide, le indicazioni di un’inversione di svolta per il nostro Paese cominciano a fare capolino. Luca Paolazzi, direttore del CSC di Confindustria, però precisa: «Questo non vuol dire che la situazione sia tutta rose e fiori. Al contrario. Perché partiamo da livelli disastrosamente bassi (-9% il PIL rispetto al picco del 2007, -25% la produzione industriale) e perché la ripresa sarà frenata da una serie di venti contrari: stretta del credito, alta disoccupazione, elevata capacità produttiva inutilizzata, perdita di competitività accumulata in passato. Oltre a tutte le carenze strutturali del sistema Italia che rendono basso il nostro potenziale di crescita».