
Marco Gambardella, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno, entra di diritto nel board di presidenza. A lui la delega a education, startup, digitale
Marco Gambardella, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno, entra di diritto nel board di presidenza. A lui la delega a education, startup, digitale
Una piattaforma made in Naples che consente l’analisi di aree geografiche molto ampie, applicando algoritmi di intelligenza artificiale a immagini satellitari. Gli usi, così come i risultati, sono molteplici. Tra questi, l’individuazione di indici di qualità della vita e la possibilità di ottimizzare le coltivazioni agricole. La parola al founder, Vincenzo Vecchio
Tra le novità della XIV edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione la spinta su progetti aziendali realizzati in partnership. Le call sono dedicate a tre settori strategici: Industria 4.0, digitalizzazione e design
Massimo Russo ripercorre gli inizi della sua startup e le fasi che ne hanno decretato la crescita
Il Ceo Enzo Troncone: «Uno dei nostri punti di forza è la capacità di integrare e fare sintesi tra fattore umano e i dati a disposizione dell’organizzazione»
Per il presidente del Gruppo SIT di Confindustria Salerno gli ottimi risultati conseguiti nei tredici anni di attività del Premio Best Practices per l’Innovazione siano il punto di partenza per un nuovo ciclo
Alan Torrisi, vincitore dell’edizione 2019 di SC, ha le idee chiare: «A livello economico siamo riusciti a disegnare un modello virtuoso che alimenta la crescita con la cassa. La principale sfida è commerciale, come per tutte le innovazioni dirompenti che richiedono necessariamente sostanziali aggiornamenti organizzativi e funzionali all’interno delle industry impattate»
“Nuove Imprese a Tasso Zero” e “Smart e Start” erogano contributi a tasso zero e a fondo perduto
«Il nostro – afferma Matteo Genovese, ingegnere del team – è un sistema integrato multifunzione per l’analisi riabilitativa. Consente di effettuare una raccolta dati globale su tutto il corpo, al fine di garantire oggettività e rapidità e, quindi, poter finalmente praticare un approccio causale e non sintomatico»
Il device progettato da Softcare Studios permette di trasformare la routine terapeutica in gioco, attraverso la realtà virtuale, monitorando costantemente i valori dei pazienti e ottimizzando la terapia. «Il plus del nostro progetto – a parlare è Valentino Megale – è che guarda oltre i limiti imposti dalla malattia»