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Rese strutturali alcune misure volte a creare maggior occupazione stabile per i giovani, specialmente nel Mezzogiorno
Rese strutturali alcune misure volte a creare maggior occupazione stabile per i giovani, specialmente nel Mezzogiorno
L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuove indicazioni su fruibilità e applicabilità della misura a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo
Il direttore delle politiche fiscali di Confindustria, Francesca Mariotti, sulle misure previste: «Abbiamo chiesto al governo di continuare a costruire un ambiente favorevole con strumenti che, lavorando in modo sinergico tra loro, fossero in grado di moltiplicare i loro specifici effetti positivi»
Per il vice direttore dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno bisogna rendere il Sud del Paese attrattivo, rilanciando gli investimenti pubblici: «Abbiamo avuto la conferma che, quando aumentano, anche di poco come nel 2015, il Sud reagisce, il moltiplicatore funziona, genera reddito. E oggi, sono una le va indispensabile per l’attivazione e lo stimolo di quelli privati»
I dati di una ricerca condotta di recente da SRM, in collaborazione con Farmindustria, evidenziano un Sud che vanta una posizione di rilievo in ambito nazionale con un fatturato delle imprese pari a oltre 1 miliardo di euro e un valore aggiunto di 600 milioni di euro (il 6% del dato nazionale) e 2,3 miliardi di export (il 10% del dato nazionale)
Subordinato all’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate, il credito di imposta sarà attribuibile alle imprese di qualsiasi dimensione che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi a decorrere dall’1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019
Dal 22 al 25 aprile l’Università degli Studi di Salerno organizza “SUD OLTRE EXPO”, la manifestazione che intende presentare i processi virtuosi nel campo dell’industria agroalimentare, nati dallo sviluppo di una rete di collaborazioni tra università, enti e aziende locali attivi nel settore. Ricchissimo il programma che si articola tra Salerno e il Cilento, casa natia della Dieta Mediterranea
Italia spaccata in due nell’andamento della pressione fiscale: i territori più ricchi riducono i tributi, mentre i più poveri li aumentano
240 milioni da erogare – a tasso zero – a imprese che intendono acquistare macchinari per innovarsi
Destinazione Sud è il titolo della “due giorni sul Turismo” – tenutasi in Confindustria Salerno il 28 e 29 novembre scorsi – nata dalla volontà di studio, programmazione e confronto che gli imprenditori turistici – salernitani e non solo, aderenti a Confindustria – hanno voluto per iniziare a tracciare un cambio di rotta sull’approccio al turismo in ambito provinciale, regionale e nazionale.